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Dall’Igna–Márquez, la coppia più bella della MotoGP
04 ott 2026 15:50Motori
Lezione di Marc a Motegi nel segno della coppia vincente Marquez - Dall'Igna
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© foto di Marco Piccari

A Motegi, in MotoGP, Marc Márquez ha impartito un’altra lezione. Tra Sprint e gara ha dominato, portandosi a casa altri 37 punti e arrivando a soli 2 punti da Martín, leader della competizione. Ma il Giappone non racconta soltanto l’ennesima impresa di un campione straordinario. Racconta qualcosa di più grande: la nascita di una coppia capace di cambiare gli equilibri della MotoGP.

Dall’Igna e Márquez. Gigi e Marc. L’ingegnere e il fuoriclasse. La mente e il talento. Due mondi apparentemente diversi che, una volta incontrati, hanno trovato una sintonia quasi perfetta.

La tappa giapponese ribadisce la forza del campione del mondo in carica, ma soprattutto mette ancora una volta in evidenza l’importanza di quel legame tra l’ingegnere Dall’Igna e Márquez. Una relazione tecnica e umana che ha trasformato entrambi e che ha portato la rossa di Borgo Panigale a un livello ancora superiore.

Marc, con Gigi, ha imparato a mettere ordine dentro un talento smisurato. Non a limitarlo, ma a renderlo ancora più travolgente. Ha imparato a gestire l’istinto, a scegliere il momento, a capire quando attaccare e quando aspettare. Il Márquez che conoscevamo era già un fenomeno; quello che vediamo oggi sembra essere la versione più completa, più lucida e forse più pericolosa del campione spagnolo.

La sua guida è regale. Pulita, precisa, chirurgica. L’aggressività feroce che mostrava in Honda, quella capacità quasi folle di guidare costantemente sul filo del limite, oggi è accompagnata da una consapevolezza diversa. Marc non deve più dimostrare di poter andare oltre il limite: sa esattamente dove si trova e soprattutto sa quando osare.

In pista la sua Ducati danza. Scivola, accelera, frena e cambia direzione con una naturalezza impressionante. Non c’è quasi mai un gesto fuori posto, una sbavatura, un movimento inutile. Ogni azione sembra avere uno scopo. Ogni curva è una dichiarazione di forza.

Márquez è diventato ancora più forte e ancora più letale.

E la Ducati sembra essere diventata la sua estensione naturale. Marc ha creato con la moto di Borgo Panigale una relazione intensa. L’ha capita, rispettata, studiata e infine fatta propria. È riuscito a entrare nella sua anima tecnica, a interpretarla come pochi altri e a portarla là dove soltanto i grandissimi riescono ad arrivare.

Dall’altra parte c’è lui: Gigi Dall’Igna.

L’ingegnere che ha trasformato Ducati in una macchina da guerra. L’uomo che ha avuto la capacità di costruire una moto capace di cambiare il volto della MotoGP. Ma con Márquez sembra aver trovato qualcosa in più: il pilota capace di interpretare fino in fondo la sua creatura.

Con Marc, Dall’Igna ha capito che la sua Ducati non deve soltanto essere la moto da battere. Può essere una moto capace di andare oltre. Una moto che, nelle mani giuste, può trasformare il limite in un punto di partenza.

E allora eccoli lì, Gigi e Marc.
Due personalità fortissime. Due perfezionisti. Due uomini con lo stesso obiettivo: la vittoria. Due anime che hanno trovato nella MotoGP il terreno ideale per incontrarsi.

La loro connessione è totale: Dall’Igna costruisce la macchina, Márquez la interpreta. Gigi disegna il limite, Marc prova a spostarlo.È questo il segreto della loro forza.
Non è soltanto una collaborazione tecnica. È una simbiosi. Dove finisce il merito di uno, comincia quello dell’altro. E viceversa.

Se Marc avesse incontrato prima Gigi, probabilmente oggi avrebbe più titoli e meno incidenti. Se Gigi avesse avuto prima Marc, probabilmente oggi avrebbe ancora più Mondiali nel suo straordinario curriculum. Ma la storia non si scrive con i “se” e con i “ma”.

La storia si scrive adesso.
E adesso Márquez e Dall’Igna hanno ancora fame.

In Giappone Marc ha raggiunto quota 105 vittorie complessive, 79 delle quali in MotoGP. Dall’Igna, invece, ha toccato quota 100 vittorie nella sua carriera. Numeri che raccontano soltanto una parte della grandezza di questi due uomini, perché dietro ogni vittoria ci sono anni di lavoro, intuizioni, cadute, sconfitte, ripartenze e coraggio.

Sono numeri da campioni. Ma soprattutto sono numeri da uomini che non sembrano avere alcuna intenzione di fermarsi.
Gli altri sono avvisati.
Perché quando la mente di Gigi Dall’Igna incontra il manico di Marc Márquez, la MotoGP cambia ritmo.
Sono Dall’Igna e Márquez: la coppia più bella e vincente della MotoGP.

Marco Piccari