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Caso Barcellona-De Jong, l'avv. Rombolà: "Contratto valido, non può essere annullato"
09 ago 2022 15:54Calcio

Frenkie de Jong, giocatore del Barcellona che si trova al centro di trattative di mercato, è anche al centro di un caso singolare. Secondo The Athletic, infatti, il club vuole annullare il suo attuale contratto per tornare alle cifre pattuite prima del rinnovo, firmato con la vecchia dirigenza del presidente Josep Maria Bartomeu. Addirittura l'attuale contratto di de Jong è ritenuto 'non valido' e potrebbe portare a una denuncia sia contro la vecchia proprietà che contro l'olandese. A parlare della vicenda a TMW Radio, durante Maracanà, è stato l'avvocato Carlo Rombolà.

"Cominciamo col dire che i contratti che vengono sottoscritti dalla precedente gestione di una società di calcio conservano la loro validità nei confronti delle controparti (e cioè, i calciatori) anche quando il club cambia proprietario e/o amministratore. Di conseguenza, nel caso di specie, in assenza di irregolarità, un rinnovo sottoscritto da Bartomeu nel 2020 sarà perfettamente valido dal punto di vista formale e sostanziale anche sotto la gestione di Joan Laporta, che è tornato presidente dei blaugrana nel marzo 2021, che peraltro mi viene da dire è un avvocato e queste cose le sa. Tuttavia, chi conosce le vicende catalane, sa che sin dai primi mesi del suo re-insediamento Laporta ha lanciando pubblicamente delle accuse nei confronti di Bartomeu, arrivando, nel gennaio di quest’anno, a tacciare di 'criminale' la condotta messa in atto dall’ex presidente. In quell’occasione si parlò di falsi, di mancati pagamenti, di pagamenti sproporzionati, che avevano dato luogo a una prima denuncia da parte della nuova, verso la precedente gestione. Adesso questo: il rinnovo del calciatore Frenkie De Jong sarebbe annullabile dal punto di vista giuridico per la presenza di non precisate irregolarità. Non abbiamo ovviamente elementi circostanziati per commentare, dal punto di vista giuridico, ciò di cui si sta parlando. Il principio generale è tuttavia quello affermato in apertura: il nuovo presidente di un club non può pretendere di annullare un accordo sottoscritto con un giocatore dall’ex presidente, a meno di irregolarità tanto gravi, come la contrarietà a norme di legge o i cosiddetti 'vizi della volontà'. In questo caso, tuttavia, mi verrebbe da pensare che il 'j’accuse' di Laporta riguardi circostanze ancora più gravi, dal momento che è stato utilizzato, ora come allora, il termine 'criminale', riferito alla condotta dell’ex presidente. Irregolarità, peraltro, che si riferirebbero anche ad altri contratti di rinnovo, riguardanti Marc-André Ter Stegen, Gerard Piqué e Clement Lenglet. Ripetiamo: gli elementi sono pochi, pochissimi, per farci un’idea compiuta della questione. Non è da escludere che le irregolarità di cui parla Laporta riguardino il bilancio e, più in generale, ipotesi di mala gestio; quindi, fattispecie più ampie e sfaccettate nelle quali rientrerebbero, come uno dei sintomi di una malattia, le questioni contrattuali. Presumo che a breve ne sapremo (ancora) di più".