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Emiliano Viviano, portiere del Fatih Karagumruk, è intervenuto in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini, iniziando dal momento del celebre video in cui trema dal freddo durante una partita: “Sono veramente sfigato (ride, ndr). La temperatura era veramente bassa. Ora siamo nel sud della Turchia e nevica, alcuni l’hanno vista per la prima volta”. Come sta andando questa parte di stagione? “Alti e bassi, ci eravamo ripresi. Siamo usciti in coppa per due sviste arbitrali… Ancora ci sono partite, vediamo di vincere già la prossima”. Come avete preso l’addio a Farioli? “Ci eravamo legati, è stato un fulmine a ciel sereno. Sappiamo però che nel calcio succede, le colpe non erano suo ma avevamo difficoltà. Lui poi ha trovato subito squadra quindi bene così”. Montella come sta andando? “Bene, sono a ridosso dell’Europa ma ora ci sono le ultime giornate decisive”.
Fiorentina-Bologna come l’ha vista? “Parlavano di una Fiorentina sottotono ma non credo. Vero che il Bologna ha preso due pali ma avevano la partita in mano i viola. Il Bologna si è fatto male da solo”. Italiano sta sopperendo nel modo giusto all'addio di Vlahovic. “La perdita di Vlahovic è stata importante ma la Fiorentina ha aumentato la media punti, ad ora non ne sta risentendo”. Piatek-Cabral hanno valori diversi da lui? “Conoscevo già Cabral è secondo me è forte. Però gli serve tempo per adattarsi in Italia in attacco, in Svizzera aveva più spazi e opportunità, in Serie A devi essere più scaltro”. Per la porta si sta già pensando al post-Dragowski? "Sta giocando Terracciano perché da sicurezze, quindi devi cercare portieri con determinate caratteristiche". Cragno è un nome? "Può essere, ma non ricordo allenatori a Cagliari che richiedesse la gestione del pallone con i piedi come vuole Italiano. Il portiere comunque è forte, ma penso andranno forse all'estero per qualcuno con certe doti".
Del caso Donnarumma che ne pensa? "Io sono d'accordo con Pochettino, l'errore è dell'arbitro e non di Donnarumma". Quindi è fallo. "Al 100%, poi si possono spiegare tante cose ma quello che mi sta sui coglioni è che si inizia a dire che ha stoppato la palla verso la porta, quando se vai a vedere le partite di Liverpool o Manchester City, i loro portieri lo fanno venti volte a partita". Cosa poteva fare di diverso? "Il difensore è stato lento ad aprirsi. Poi magari poteva mettersi meglio col corpo e prendere fallo, ma sono attimi...". L'alternanza aiuta? "Non mi piace. Secondo me il portiere dovrebbe essere Donnarumma, solo che Navas ha un pregresso ed è importante per lo spogliatoio. Pochettino gestisce il gruppo".
Buffon vuole battere ogni record. "Ancora non l'ho sentito, appena lo faccio lo insulto. L'ultima volta però glielo avevo detto: così stimola anche a me, che ho sette anni di più e penso a quando smettere mentre lui ancora gioca".
Szczesny viene ancora giudicato per gli errori di inizio campionato? "Innanzitutto spero che non pari il prossimo o mi raggiunge con quattro consecutivi (ride, ndr). La sua forza è la continuità di rendimento, sbaglia poco e sa essere decisivo. Gli errori ci sono per tutti e fanno parte del gioco, guardate Handanovic come viene massacrato".
Sono giuste le critiche ad Handanovic? "Quando sei a certi livelli da tanto tempo è così. Devi avere una continuità di rendimento alta per meritarti la maglia dei campioni d'Italia. Ovvio che però per lui passano gli anni, anche se per me non ha fatto così male, e che l'Inter pensi a un dopo". Con Onana che ne sarà? "Dall'oggi al domani non sarà fatto fuori Handanovic, credo che il prossimo anno il titolare sarà ancora lui".
Arteta ha dato nuova linfa all'Arsenal? "Sono belli da vedere, grazie alla pazienza che hanno avuto. Cose che in Italia non succedono, hanno aspettato un tecnico che non aveva mai allenato...".
Perché c'è questa scissione tra gioco e risultati nel pensiero italiano? "Il pensiero dovreste dirmelo voi giornalisti che ne siete gli artefici! Tutti gli allenatori, chi più chi meno, hanno un'impostazione legata al gioco. Allegri ha sempre puntato su un gioco più diretto e legato alla qualità del giocatore, mentre altri come per esempio Sarri o, andando sopra, Guardiola e Klopp, seguono la loro maniera di vedere calcio. Anche giocare bene va capito cosa significa, puoi farlo e perdere 3-0. Conta far rendere i giocatori al massimo, a difesa di Allegri dico che ha trovato una situazione disastrosa e la sta rimettendo in piedi come può. Sono a lottare per lo Scudetto, quello che volevano".
Preoccupato per la Sampdoria? "No, non lo sono. Io quando ho visto la Samp ha fatto bene. Conosco ambiente, allenatore e presidente e sono convinto che ne verranno fuori, anche perché i valori sono superiori almeno a sei-sette squadre. Hanno giocatori importanti. La prossima a Venezia è importantissima, può essere un crocevia".
Chi gioca per retrocedere? "Quelle cinque squadre lì. Ho visto per esempio il Genoa e va benissimo...". Non vincono, però. "No. E non hanno neanche un bellissimo calendario. Il Cagliari credo potrà salvarsi, in casa a un certo punto dell'anno diventa fastidioso ma tutto può succedere. C'è la Salernitana con due partite in meno che può riattaccarsi...".
In Turchia può cambiare qualcosa nelle gerarchie? "L'unico anno in cui non l'ha vinta una delle grandi è stato lo scorso, senza pubblico... Però ci sono sempre sorprese, più dell'Italia".
