"> ">
TMW Radio
Tacchinardi: "Giocatori come Pogba servono, ma ho dei dubbi. Juve, stagione non sufficiente"
16 mag 2022 15:51Calcio

Alessio Tacchinardi, tecnico ed ex calciatore, ha parlato della giornata di Serie A a TMW Radio, durante Maracanà.

Giusto il ritorno di Pogba alla Juventus? E' quello che serve?
"Gli ultimi due anni sono stati non da Pogba. E' arrivato affamato alla Juventus, è diventato forte ma ha avuto un brutto rendimento al Manchester. Ci sono giocatori che quando fanno contratti a cifre alte perdono quella voglia. Ma è certo che da quello che si è visto quest'anno, con Allegri che non è riuscito ad alzare il livello della squadra, è giusto dire che servono giocatori fatti finiti e pronti come lui. Con le motivazioni giuste, può spaccare un campionato. Il prossimo anno non ci sarà più l'alibi di Ronaldo, ma cambia giocare a due o tre a metà cambio. Pogba ha ancora la gamba per portare dei gol in cascina. Mi sembra che sia un Pogba diverso rispetto a quello elastico e veloce visto ai tempi di Conte. Se lo metti a due, chi corre tra lui e Locatelli? Abbiamo visto quanti parametri zero hanno fatto bene e quanti male. Sono dubbioso, anche sulla collocazione tattica. Se non attacca più la porta, siamo sempre in confusione".

Meglio lui o Milinkovic-Savic?
"Se gioco a tre in mezzo al campo prendo Milinkovic, a due Pogba. Allegri non si capisce come vuole giocare e quindi è questo quello che mi chiedo".

Che voto darebbe alla stagione della Juventus?
"Il quarto posto credo sia l'obiettivo minimo. Non ho visto una Juve che è cresciuta e non so come si approccia alla prossima stagione. Allegri parla di spirito ritrovato, vedremo poi come vorrà giocare. Per me non è sufficienza piena".

Insigne ha salutato il Napoli. Che giocatore è stato?
"La pressione che ha avuto è stata tanta. Mi è piaciuto il ringraziamento, è stato anche massacrato, perché la piazza era pesante. Tecnicamente credo sia un grande giocatore che ha bisogno di un contesto particolare. Ha delle caratteristiche ben definite, ma limitate a un contesto di gioco particolare, ma in quel contesto fa la differenza".