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Il direttore Marco Piccari Ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel corso del settimanale appuntamento con l'Editoriale.
Abodi ieri ha parlato molto del momento e del destino della Federazione. Che ne pensi?
"Il passaggio che mi è piaciuto più di tutti è stato quello inerente alla dignità, in cui sostanzialmente ha invititato con eleganza Gravina a dimettersi. È necessario apportare un cambiamento, ma ora bisogna avere chiaro in mente che le cose vanno cambiate dal basso. Si deve partire dai settori giovanili e da rendere il calcio accessibile a tutti. In dei messaggi che ci sono arrivati ci sono state delle testimonianze di alcuni padri che vorrebbero portare a giocare a calcio i propri figli, ma le rette eccessive delle scuole calcio li portano a dover rinunciare. Un tempo le cose non erano così. Purtroppo abbiamo perso tanto tempo e già in passato bisognava ristrutturare tutto. Ora scegliamo un presidente in grado di lavorare e un ct che sia iun grado di incarnare questo ruolo. Tutte queste chiacchiere però le abbiamo fatte già tempo fa, ma purtroppo si è sempre scelta l'arte dell'improvvisazione piuttosto che quella della progettualità".
I club che misure dovranno prendere?
"I club devono inserire gli italiani nelle proprie squadre, altrimenti è tutto inutile. Ad ora il bacino degli azzurrabili è veramente ristretto e gli stage si possono anche fare, ma così avrebbero veramente poco senso. Anche nei settori giovanili ci sono molti stranieri e mi viene da chiedere a cosa serva una Primavera così. Le Nazionali giovanili poi cosa portano a quella maggiore a livello di giocatori? Non sarebbe meglio che i club valorizzassero questi ragazzi piuttosto che andare a prendere degli stranieri che non portano niente? Chiudo dicendo che anche il Como in realtà è uno schiaffo al calcio italiano. Possibile non ci fosse uno spazio neanche per un nostro giocatore?".
