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Piccari: “Gli allenatori in Italia pensino a fare gli allenatori, non i dirigenti. Maresca e Xabi Alonso giustamente silurati per aver parlato male della società”
16 apr 2026 12:59Calcio
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Il direttore Marco Piccari è intervenuto a Tmw Radio nel settimanale appuntamento con l'Editoriale.

Che spettacolo hai visto ieri tra Bayern Monaco e Real Madrid?
"È stata una partita emozionante e bella. Poi è chiaro che ci sono anche gli errori, ma si vede sempre la voglia di segnare un gol in più dell'avversario e di vincere. È esattamente a ciò che manca a noi, sempre più propensi a proporre meno. L'esempio sta nel gol di Olise, che invece di difendere il possesso ha puntato la porta per chiuderla definitivamente. Sul rosso a Camavinga poi l'arbitro ha un po' esagerato, ma anche il giocatore doveva essere più intelligente".

Quanto incide la presenza di così tanti campioni?
"Per me però non bisogna dimenticare i grandi allenatori, che hanno segnato il calcio alla pari dei campioni. Anche dietro a giocatori così grandi serve un grande tecnico. Ad esempio, Leao sta passando la peggior stagione da quando è in Italia, mentre ad inizio anno dicevamo che con Allegri sarebbe tornato al top. Se il giocatore non rende è anche colpa sua. La verità è che gli allenatori in Italia vogliono fare i dirigenti. Avete visto Maresca che come ha parlato male della società è stato silurato? Avete visto Xabi Alonso che appena ha fatto delle critiche è stato silurato? Sarri alla Lazio prende tre milioni e mezzo all'anno di stipendio e si permette di definire la stagione devastante. Io resto dell'idea che una grande squadra debba partire dall'avewre un grande te3cnico, è la prima scelta che dev'essere fatta".

Malagò ha rilasciato alcune dichiarazioni, affermando che la politica dovrebbe occuparsi anche del calcio italiano. Che ne pensi?
"Mi sembra sempre un modo per addossare le responsabilità agli altri. Pensare che la politica debba risolvere i problemi del calcio per me è assurdo. Stiamo parlando di poter risolvere problemi per lo più organizzativi, mentre ancora sento dire che la prima cosa da fare sia quella di ridurre le squadre del campionato. Questa non è la priorità. Prima si deve pensare alla riforma dei settori giovanili, non agli stage per la Nazionale"

Redazione TMW Radio