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Alla radio di Tuttomercatoweb, nel corso della trasmissione Maracana, è tempo di analisi sulle prime uscite dell'Italia di Mancini. L'allenatore Giovanni Mussa ha detto la sua sulla gara vinta contro la Turchia e sulle prestazioni, di squadra e singole.
Che considerazioni ti senti di fare dopo la vittoria dell'Italia in Turchia?
"La serenità, perché non era così scontato segnare quattro gol dopo la sconfitta contro il Belgio. Andare in Turchia a fare una partita di fraseggio fa capire che c'è serenità e compattezza. Il gruppo poi mi sembra che abbia capito che non siamo una nazionale di prima fascia e questo è ottimo, perché la consapevolezza ti porta ad avere più concentrazione in campo. Con umiltà e abnegazione a questa Italia può diventare veramente una bella squadretta. Bisogna ripartire proprio da questo".
Questa vittoria può rappresentare il primo vero passo dell'Italia di Mancini?
"La cosa importante che si è vista è stata l'umiltà, che è una qualità in grado di portarci lontano. Questa cosa ieri si è vista e la squadra come detto sa di essere inferiore alle big, ma può cercare di colmare un po' il divario con l'applicazione giusta. Dobbiamo diventare una squadra fastidiosa per tutti. È ovvio che la Francia sia più forte di noi, ma se sapremo essere fastidiosi potremmo perdere di misura o addirittura giocarcela".
Fra i protagonisti in campo chi è che ti ha impressionato di più ieri?
"Ieri abbiamo avuto la conferma di avere un centravanti molto forte. Pio Esposito difende palla, fa spallate, scambia palla e ha presenza in area. Poi è molto intelligente tatticamente, perché è sempre al posto giusto quando riceve palla. Può migliorare ancora, ma da tempo non avevamo un centravanti in prospettiva di alto livello".
