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Terminato il girone di andata del campionato di Serie A e aspettando la ripartenza del torneo, durante la pausa è tempo di bilanci e allora ecco il mio “Due di Piccari”. Prima di assegnare il due di Cuori, di Picche e il Jolly delle 19 giornate, ricapitoliamo i numeri di questa prima parte di stagione: partiamo dall'Inter di Inzaghi, campione d'inverno con 46 punti (+ 5 dall'Inter di Conte), una sola sconfitta, contro le due dello scorso campionato. 49 gol fatti (migliore attacco) 15 reti subiti (seconda migliore difesa), l'anno scorso 45 gol fatti e 23 subiti per i nerazzurri. Con Inzaghi 15 giocatori sono andati in gol in campionato, a centrocampo spicca Calhanoglu con 6 centri, mentre in attacco letale è Lautaro con 11 gol seguito da Dzeko a quota 8 reti. La squadra più propositiva e creativa. Il Milan si piazza al secondo posto con 42 punti a – 4 dalla vetta facendo segnare un punto meno dello scorso anno al giro di boa. Andamento identico. Migliorano Napoli e Atalanta che chiudono rispettivamente con + 5 e + 2 rispetto al precedente girone di andata.
Peggiorano Juventus, Roma e Lazio: Allegri, Mourinho e Sarri incidono in maniera negativa. La Juve chiude in ripresa avvicinandosi alla zona Champions, ma rispetto alla gestione di Pirlo il passivo è netto. Il Maestro aveva chiuso al terzo posto il girone a -4 dalla vetta, con il sogno scudetto ancora possibile. Max invece chiude al 5 posto con un ritardo dalla vetta di 12 punti: oggi il sogno scudetto è vietato. La Roma di Mourinho fa peggio dello scorso anno. Sesto posto con 32 punti per Special one, cinque in meno di Fonseca che girava in zona Champio ns, ma oggi conta l'entusiasmo ….
La Lazio di Sarri chiude con 31 punti, ottavo posto in classifica e 6 confitte. Si è visto poco gioco e tanti problemi interni, ma attenzione l'andamento è quello di Inzaghi appena tre punti in meno e 5 sconfitte. Sarri ha inciso poco, ma questa squadra è al capolinea.
Chi cresce tanto è la Fiorentina, Italiano ha fatto lievitare la viola + 11 rispetto allo scorso anno e piena zona Europa League.
Bene anche il Bologna che registra 7 punti in più, mentre la sorpresa è l'Empoli di Andreazzoli che gira a quota 27 strizzando l'occhio all'Europa.
Crescono Torino e Samp, male Genoa e Cagliari che confermano lo stato di crisi ormai cronico.
Tra i bomber brilla ed entusiasma il grande centravanti Vlahovic: capocannoniere con 16 reti, tre doppiette, una tripletta, 3 assist e 15 punti alla Fiorentina. L'anno scorso al termine del girone di andata si fermò a 7 reti, inoltre nell'anno solare sale a 33 gol eguagliando CR7. Vlahovic ai livelli di Haaland.Dopo i numeri che schiacciano le parole, ecco le mie tre carte con le rispettive nomination.
Due di CUORI: In queste prime 19 giornate si sono distinti due tecnici: Italiano e Andreazzoli. Due uomini di campo che hanno inciso con la loro idea di calcio propositiva a prescindere dal materiale tecnico a disposizione. Mentre altri ben retribuiti non fanno calcio e vengono giustificati con la mancanza di materiale tecnico e di tempo, i signori sopra citati lavorano con quello che hanno, valorizzano i giocatori e in poche settimane divertono, mostrano calcio e migliorano la squadra. Italiano a Firenze è arrivato all'ultimo momento è salito sul treno in corsa e ha trovato subito la giusta direzione. La Fiorentina con il 4-3-3 e tre acquisti si è trasformata diventando una bella principessa pronta al ballo di corte. Calcio aggressivo, pressing, all'occorrenza concretezza, vittorie e qualche rischio compensato dalla bellezza della principessa viola. Undici punti in più rispetto allo scorso anno, zona Europa e Vlahovic bomber sempre più letale, i suoi 9 gol in più rispetto alle 19 giornate del campionato 20-21 certificano ulteriormente il lavoro di Italiano capace di migliorare Dusan e l'intera rosa della squadra. Spesso la Fiorentina è scesa in campo con 10 giocatori dello scorso anno, 10 uomini cambiati da un tecnico. Italiano determinate. Decisivo anche Andreazzoli, i 27 punti con l'Empoli al giro di boa, le vittorie con Juventus, Fiorentina e Napoli testimoniano l'ottimo lavoro svolto dal tecnico. La squadra toscana ha offerto sempre prestazioni di livello e i numeri non mentono. L'Empoli ha il nono migliore attacco del campionato (meglio della Juve), è al settimo posto per tiri totali, terza per cross effettuati, seconda per KM percorsi e tra le prime 10 per possesso palla. Un lavoro quello di Andreazzoli che ha inciso anche sui giocatori. Pinamonti ha realizzato 7 gol, record per lui in Serie A, ed è il terzo giocatore in campionato che va più al tiro, dietro Vlahovic e Lautaro, davanti a Dybala e Immobile. Bajrami alla prima stagione nella massima serie è tra i primi 10 per passaggi chiave, mentre Vicario è il portiere con più parate. Bene anche Ricci che davanti alla difesa sta diventando sempre più guida del centrocampo. Una crescita generale e il merito è di Andreazzoli: insegnante.
Due di PICCHE: Il girone di andata non può emettere un giudizio positivo su tre allenatori vincenti, ben pagati e accolti come i salvatori della patria. Allegri, Mourinho e Sarri hanno inciso poco o niente in queste prime 19 giornate nelle loro squadre, nonostante le giustificazioni che molti hanno trovato per giudicare il loro operato. A giugno il ritorno di Allegri alla Juve ha fatto subito pensare allo scudetto, invece il campo ha mostrato altro. Squadra senza identità tattica, continui cambi, giocatori involuti ( vedi Locatelli che non è mai stato quello di Sassuolo) e fase offensiva priva di idee, sempre lasciata ai guizzi individuali. L’arrivo di Allegri era stato presentato come il ritorno della Juve al tiolo, al momento questo rimane un sogno da cui ci si sveglia tutti sudati. Molti giustificano l’andamento di Max con una rosa non all’altezza, ma la Juve anche senza CR7 rimane la migliore squadra dopo l’Inter con ben 16 nazionali. Ditemi voi se questa è una squadra da 5 posto con 12 punti di distacco dalla vetta. Qualche segnale di ripresa si è visto nelle ultime partite, aspettiamo il ritorno magari si vedrà la Juve e il vero Allegri, quello visto fino ad oggi è sembrato fuori tempo. Delude anche Mourinho accolto a giugno come un grande capo di Sato, al momento si è visto solo per le polemiche arbitrali e per aver distrutto una rosa mettendo ai margini giocatori come Villar, Diawara, B. Mayoral che bene avevano fatto con Fonseca. Special one ha portato entusiasmo e presenze allo stadio, ma attenzione quelle non vincono. Mou dove sei finito? Opaco anche Sarri, il suo calcio non si è visto a dire il vero sono anni che non si vede il cosiddetto Sarrismo, espressione che respingo da sempre. Sarri si è perso a Napoli. Qualcuno faccia un giro da quelle parti per riportare alla luce qualcosa che ormai sembra antico. La Lazio in questi mesi ha assimilato solo il possesso palla, ma quello nel calcio conta poca anche Guardiola ha abbandonato il possesso per giocare in verticale. I tempi cambiano. Sarri chiede tempo e noi aspetteremo e possiamo anche riconoscere che la squadra ha fatto il suo tempo, ma il club da tempo non ha una strategia. Tutta una questione di tempo. Nessuno può dimenticare il passato e le vittorie di questi tre grandi allenatori, ma attenzione il giudizio con i grandi deve essere più severo e ricordiamo che in campo non va la storia o il cosiddetto CV.
JOLLY: Il Jolly lo merita di diritto Vlahovic autentico bomber ai livelli di Haaland, ma oltre a lui un riconoscimento lo merita anche Giovanni Simeone gran protagonista in questo girone di andata come il suo Verona. 12 le reti segnati, due doppiette e un poker, 11 punti portati alla squadra. Un bomber trascinatore. Altri due giocatori si sono segnalati in questa prima parte: il centravanti Scamacca e il centrocampista Frattesi.
Il primo è sempre più 9, forza fisica dirompente unita alla tecnica; un modo di calciare e di stare in campo che ricorda molto Ibra. Juve e Inter lo cercano, ma nel frattempo se lo gode il Sassuolo e l’osserva con grande attenzione il CT Mancini. Chiudiamo sottolineando anche Frattesi, centrocampista tecnico, bravo nella costruzione del gioco e molto interessante tatticamente. Futuro garantito. Nell’attendere il girone di ritorno, che magari confermerà o farà cambiare i giudizi, vi auguro un anno di serenità e normalità il resto può attendere.
