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Daniele Fortunato, allenatore ed ex centrocampista, è intervenuto in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. Si comincia dall'Atalanta eliminata ieri dalla Champions: "Non è stata sicuramente l'Atalanta che siamo stati abituati a vedere. Un'Atalanta attenta e più concentrata magari passava il turno e il dispiacere è quello. Per settanta minuti hanno dimostrato di non essere in giornata, in 6 partite del girone hanno subito 13 gol. Tanti".
Sono le aspettative che si sono alzate troppo?
"Quando mi chiedono delle cose che non vanno dell'Atalanta vien da ridere per quanto si sta facendo in questi anni. Semmai dovessi guardare a qualcosa di negativo sono i gol subiti: solo quattro squadre ne hanno presi di più nella fase a gironi. Se però l'Atalanta gioca più difensiva magari non è più lei, quindi meglio di no! Il dispiacere è solo che questo turno poteva essere passato".
Punteranno all'Europa League?
"La delusione del percorso è legata agli episodi, per l'Europa League però sono una di quelle squadre che non vorresti mai incontrare. Molto pericolosa".
Serve uno come Boga? Con lui sono da Scudetto?
"Non penso che un giocatore solo cambi il livello di una squadra già potenzialmente forte. Se l'Atalanta arriva dove dove arriverà, non sarà per un solo acquisto".
Sorpreso dal primo posto della Juventus nel suo girone?
"Passare il turno non è sempre così facile, ricordo con Conte che qualche volta non sono passati! Per me la Juventus ha fatto bene, confrontarsi col Chelsea non era facile. Non li vedo favoriti per arrivare in fondo".
Alla Juventus manca un leader?
"Hanno perduto diverse punte negli anni e se penso che si è arrivati a criticare uno come Ronaldo... Manca chi possa alzare davanti il livello della squadra: per vincere la Juventus deve giocare bene ma questo non sempre è possibile".
La Juventus è davvero già fuori dalla Champions? Chi dovrebbe mirare?
"Difficilmente una delle quattro squadre là in alto potrà mollare. Dico semmai l'Atalanta, perché è la più vicina e forse quella meno abituata a certi posti".
Due considerazioni finali sul Torino.
"Juric è un allenatore serio che non si ferma davanti alle difficoltà. Quest'anno il Torino deve riuscire a crescere per provare magari a tornare ad essere più protagonista dal prossimo".
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