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L'ex centrocampista Daniele Fortunato ha parlato durante Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. Le sue riflessioni iniziano dalla crisi del calcio italiano: “Oggi ci sono tanti stranieri in più che tolgono spazio ai giovani. Vedendo la Champions si nota un’altra tecnica, un gioco in cui non riusciamo”. C’è assuefazione alle delusioni? “C’è anche che delle prime sette in classifica solo la Lazio ha un italiano, Immobile. E allora peschi sotto, per quanti giocatori bravi ci saranno, ma non possiamo dare colpa a Immobile”. Rimpianto Juventus guardando dietro all’Inter? “Sicuramente dava possibilità di sperare, ma pensare di scavalcare tre squadre davanti era difficile. Fosse stata una sola, ancora ancora…”. Dispiace l’addio con Dybala? “A me piacciono quelli tecnici, le giocate che ti fanno i grandi giocatori e Dybala è uno di questi”. Poteva essere tentato un 4-3-1-2? “Nel ruolo del trequartista per me avrebbe fatto molto bene, avendo magari più libertà".
L’Atalanta è a fine ciclo? “La domanda è difficile, credo daranno le ultime energie in coppa, so che vogliono vincere qualcosa per rimanere nella storia. L’Atalanta ha un gioco intenso ma ha fatto troppe partite senza giocatori come Zapata, Muriel, Ilicic: se perdi così tanta qualità, diventa difficile”. Possono riuscire a vincere? “È molto dura ma dovranno tentare. L’obiettivo è l’Europa League, più che il campionato”. Quanto devono a Sartori? “Tanto, se hanno raggiunto questi livelli”.
Sorpreso dalla Fiorentina? “Ricordiamoci che hanno una partita in meno rispetto ad alcune concorrenti. Sono contento per Italiano, mi è sempre piaciuto sin da quando allenava qua all’Arzignano. È competitivo con e senza Vlahovic”. Due parole su Torino e Verona. “Juric è tra i migliori in Italia, anche solo per l’energia che ha. Stanno costruendo, la squadra è sempre molto presente. Lo stesso vale per il Verona: anche senza obiettivi precisi sono difficili da affrontare”.
Bari torna in Serie B. “Una grande piazza, da 40mila spettatori ogni domenica, che merita la Serie A e li deve tornare: il prossimo anno devono partire con una squadra importante e puntare almeno i playoff. La gente lo merita e il salto da C a B non è grande quanto quello con la A”.
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