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Il direttore Paolo De Paola ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel corso del suo intervento a Tmw Radio.
Il Milan vince il derby e si porta a meno sette dall'Inter. Cosa ci ha detto questa partita?
"Questo è un derby che va visto dal Milan quasi come un rimpianto per quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Questa squadra partiva con l'obiettivo dichiarato di qualificarsi in Champions League, ma una realtà del genere non può nascondersi, è di default candidata allo scudetto. Forse il porre come obiettivo il quarto posto ha condizionato un po' il percorso della squadra".
Che limiti ha invece questa Inter?
"I limiti si sono visti nella partita e sono stati limiti di personalità, dato che l'Inter è stata aggredita presto e si è risvegliata solo negli ultimi venti minuti. Del resto quando va sotto nel punteggio fa una fatica tremenda nel recuperare. Poi ritengo che Bonny ed Esposito insieme non possano giocare, credo sia stata una scelta poco fruttuosa. Sul discorso scudetto dico che abbiamo visto campionati vinti dopo aver recuperato nove punti di svantaggio, quindi non vedo perché non possa accadere anche stavolta. I nerazzurri però hanno solo una partita a settimana, al 90% hanno lo scudetto in mano".
Juventus horror nel primo tempo con il Pisa, ma rinata nella ripresa. Che squadra hai visto?
"Tutto parte dalla partita con la Roma. Se la Juventus si fosse trovata a meno sette sarebbe potuto accadere veramente un disastro; ora invece la distanza dal quarto posto è di un solo punto la squadra di Spalletti è proprio quella piu lanciata. L'abbraccio al tecnico da parte della squadra durante la partita poi è stata la conferma che i giocatori credono in quello che gli sta venendo proposto. Detto ciò nel primo tempo la Juventus era apparsa imbambolata, anche perché David si conferma un centravanti inconsistente, non solo nella fisicità, ma anche nel dribbling. Rispetto a lui e Openda il ritorno di Vlahovic appare come una liberazione".
Che idea ti sei fatto sulle proteste dell'Inter per il mancato rigore su tocco di braccio di Ricci?
"Io da napoletano credo nel karma e nella scaramanzia. L'Inter si è trovata a recriminare proprio perché in passato ha ricevuto dei vantaggi, e mi riferisco a quanto accaduto contro la Juventus. In quel caso doveva essere espulso Bastoni mentre venne cacciato Kalulu. Per me poi quello di ieri sarebbe stato un rigorino e ricordo che a Bremer hanno fischiato un rigore per un tocco di mano molto meno evidente. Il punto è che personalmente pretendo personalità da parte degli arbitri e che si richiamati possano anche confermare la propria decisione. Comunque ribadisco che il movimento del braccio di Ricci in proiezione non vada ad ampliare la figura".
La Roma perde contro il Genoa e ora si trova di nuovo nella mischia. Gasperini rischia il quarto posto?
"Se la Roma dovesse rimanere fuori dalla Champions League sarebbbe la solita Roma per il risultato. Il punto è che i giallorossi hanno all'attivo ben nove sconfitte e in tal senso sono i peggiori fra le prime sette della classifica. Il lavoro di Gasperini è di certo stato producente, ma rispetto all'entusiasmo iniziale non vorrei che un mancato quarto posto portasse a buttare tutto alle ortiche. Chiudo dicendo che vedo la Roma in fase discendente, mentre la Juventus è in crescita e credo che possa avere più continuità".
