D. Rossi: "Sarri eccessivo, dal riscaldamento non capisci. Vlahovic predestinato"

02 Dec 2021 21:00Calcio

L'allenatore Delio Rossi ha parlato in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio: "Io alleno da qualche anno e nei primi anni, venendo dal settore giovanile, facevo tutto io. Compreso il riscaldamento: molte volte vedevo la squadra scaldarsi male e poi fare benissimo in partita o viceversa. Negli anni il riscaldamento non lo guardo più, il discorso è relativo: te ne accorgi in realtà dopo 5-10 minuti, io capisco come andrà la partita dal movimento delle punte. Sarri per me eccede". Come spiegarsi il divario tra casa e trasferta? "Risultati e prestazioni sono stati molto negativi: sonore sconfitte a Verona e Bologna, contro squadre alla portata. In Europa invece così non è stato: difficile spiegarlo, anche perché giocatori così esperti non dovrebbero avere un rendimento tanto altalenante". Quanto manca alla Lazio di Sarri? "Serve tempo, il percorso è lungo e c'è la sensazione che la rosa non sia adattissima per Sarri. C'è il rischio, se non arrivano i risultati, che siano i giocatori per primi a mettere in discussione il lavoro: lì deve essere brava la società". Sarà Immobile il centravanti dell'Italia? "Noi purtroppo non abbiamo il Lewandowski o Benzema della situazione. Il discorso centravanti per la Nazionale è quello di scegliere il giocatore più in forma del momento. Dovessi guardare oggi, direi che è Scamacca quello che sta facendo meglio". Troppi allarmismi intorno all'Italia? "Non è cambiato il sistema, ma la condizione dei giocatori. Non riescono più le cose di prima per quello, perché di talento individuale non ne abbiamo al pari di altre nazionali come Francia, Belgio o Portogallo".

L'Atalanta si avvicina alla vetta. "Tanto di cappello, per un ambiente piccolo non è facile. Sono la squadra italiana più europea, quando stanno bene: ecco perché vanno spesso più avanti rispetto ad altre più blasonate". Chi è favorito per lo Scudetto? "I campionati si decidono a marzo, quelle quattro in cima ora sono avvantaggiate e l'Atalanta è certamente candidata". Gasperini è il miglior allenatore italiano? "Il miglior allenatore è colui che ottiene il massimo in base al materiale che ha a disposizione e in questi anni Gasperini ha dimostrato di essere il migliore".

Davvero il calcio di Allegri è superato? "Credo di no, non capisco perché le idee buone due anni fa oggi non dovrebbero più esserlo. Gli è cambiata la squadra, oggi è più anziana e a centrocampo mi sembrano indietro rispetto alle altre. Non ha neanche un centravanti: l'asse centrale manca di chi fa la differenza".

Le ambizioni europee della Fiorentina sono legittime? "A differenza della Lazio, nella Fiorentina si vede la mano dell'allenatore. Certo, a Firenze era anche più facile visto che la Lazio veniva da grandi risultati. Per quanto sta esprimendo, la Fiorentina può competere per un posto in Europa, fermo restando però che la questione Vlahovic andrà risolta". Cosa colpisce di Vlahovic? "Di giocatori forti ce ne sono, di campioni pochi. La componente emotiva e psicologica fa la differenza: ho la sensazione che questo ragazzo sia un predestinato".

La Sampdoria è tranquilla perché le altre sono troppo più deboli? "Con Ranieri erano andate al di sopra delle loro possibilità, sicuramente hanno quattro-cinque squadre inferiori e si salveranno sicuramente, ma faranno un campionato di limbo".

Chi deve fare un passo indietro tra Sarri e la Lazio? "Un po' tutti e due. La squadra sicuramente non è composta da ragazzini, ha gente importante ed esperta nei singoli: un passo devono farlo anche loro. Ripeto, fondamentale avere una società sana e che capisca di calcio, così che possa aiutare l'allenatore". Chi vorrebbe allenare in Serie A? "Milinkovic-Savic".

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