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Mister Gigi Cagni è stato ospite di Maracanà, trasmissione della radio di Tuttomercatoweb.com. Cagni si è soffermato in diretta sulle difficoltà di Juventus, Atalanta e Napoli.
La Juventus di Spalletti è uscita fuori dal tunnel o non lo ha ancora superato?
"Il problema non sono gli allenatori, ma che non ci sono più giocatori di qualità. Io ho avuto la fortuna di avere calciatori di grande personalità, mentre ora in campo non si vede più. Questo porta i tecnici a lavorare e ad interpretare le partite in maniera differente. Per dire se sono usciti dalle difficoltà comunque è ancora presto".
Anche Sarri sarà in scena oggi con il Kairat Almaty. Come ti spieghi queste difficoltà?
"Lo vedo in difficoltà e anche un po' demoralizzato. Io lo conosco da una vita e me lo ricordo più incazzoso da buon toscano. Può darsi che con gli anni anche lui sia diventato più equilibrato, ma questo è un momento delicato. Del tema infortuni invece mi sono stufato, perché non se ne può parlare dopo dieci giornate di campionato e quattro di coppe europee".
A Napoli invece è scaduto il tempo per Allegri?
"Allegri è cambiato nella gestione, è diventato più morbido. Queste cose al massimo succedono nello spogliatoio, non davanti ai microfoni o in campo. Quando si vedono scene del genere vuol dire che il tecnico ha sbagliato qualcosa. Le regole sono determinanti per costruire le basi di una squadra, altrimenti si crea il caos. Non bisogna dare alcun appiglio per far parlar male gli altri al di fuori dello spogliatoio. In campo serve una squadra nel vero senso della parola. I dirigenti ora devono capire qual è il rapporto fra il tecnico e i calciatori, se è risanabile o meno".
