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Brambati: "Fiorentina, ko che sorprende. Inter, senza Scudetto qualche critica si dovrà fare a Inzaghi"
28 apr 2022 15:49Calcio
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Massimo Brambati, procuratore ed ex calciatore, è intervenuto a TMW Radio, durante Maracanà, per parlare dei temi della Serie A.

Che succede alla Fiorentina?
"Ha sorpreso, perché Italiano è stato detto che è bravo ma per fare quel salto di qualità serve qualcosa di più. E' logico che bisogna essere dentro un gruppo per capire cosa è successo, però ricorderei che si era parlato anche di Fiorentina in chiave quarto posto a un certo punto, di una squadra capace di insidiare la Juventus. E' vero dell'ambiente caldo, ma ha perso con squadre alla portata. Non avesse perso certe sfide poteva essere lì a battagliare con i bianconeri. Elogio la società Udinese però. Sono bravissimi a scoprire giocatori che non conosce nessuno, a trovare tecnici bravi. Hanno sempre la piccola ambizione di salvarsi ma di mettere anche in mostra giocatori sconosciuti ma bravi".

Polemiche sul fatto che Handanovic non ha consolato Radu dopo l'errore in Bologna-Inter:
"Magari lo ha fatto dopo o non lo abbiamo visto in campo. Magari lo ha fatto nello spogliatoio o nel pullman".

Responsabilità di Inzaghi ieri nel ko dell'Inter ci sono?
"Qualche responsabilità ci sarà. Io con questa squadra con Conte in panchina aveva già vinto lo Scudetto con 10 punti di vantaggio, ma lo dico da quel famoso derby perso col Milan. E' stato quello che ha girato l'inerzia del campionato. E deve ringraziare l'Inter che ha avuto nel momento delicato delle decisioni favorevoli a livello arbitrale. E' un campionato anomalo e se dovesse perderlo l'Inter, qualche responsabilità a Inzaghi gli si deve dare. Io per esempio dico che Dzeko non lo tolgo mai ma ci parto sempre dal primo minuto".

Adesso più Milan o Inter?
"La vittoria all'ultimo secondo del Milan con la Lazio qualche colpo lo ha dato. Da ora in poi saranno tutte partite chiave. Le squadre che non hanno più niente da dire in campionato comunque danno tutto e può succedere qualsiasi cosa".

Inzaghi, dice Marotta, può diventare come Allegri, Conte o Ancelotti. Che ne pensa?
"Credo che le parole non potevano che essere queste. Così difende anche la sua scelta, ma tra il dire e il fare...arrivare a quei livelli non è facile".

TMW Radio Regia