Brambati: "Agnelli, il suo orgoglio ha impedito il ritorno di Conte alla Juve. Serviva Dzeko dopo CR7"

29 Nov 2021 16:01Calcio

L'ex calciatore e procuratore Massimo Brambati a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, ha parlato dei temi più caldi del momento.

Juve, Allegri parla di ricorsa. Per arrivare dove?
"Io credo che ora non sia neanche il quarto posto ma partita dopo partita, volare a vista. Ribadisco che non era l'allenatore ideale per questo. Mi suona male una frase di Andrea Agnelli, quando ha detto 'Sempre la Juve prima di tutto', invece l'orgoglio nel non richiamare Conte è venuto prima dell'interesse della Juventus. La famiglia invece era intenzionata a riprenderlo. Conte poi è uomo mercato, che detta certe linee precise. E' uno che ha un progetto in testa e sa già quali sono le pedine giuste per quel progetto".

Cosa vuole aggiungere sui bianconeri:
"Dico solo: sei il direttore della Juve, hai odorato che Ronaldo se ne vuole andare, c'è libero Dzeko e costa due milioni, io dirigente mi impegno per prenderlo comunque per 'pararmi'. Quello è stato un ulteriore errore della società. Dzeko lo prendi a prescindere, ce lo avevi in mano da maggio. E aggiungo: sono stato a cena con una persona che mi ha detto che Allegri avrebbe firmato un contratto che non è realmente di quattro anni ma alla fine del secondo anno la società, se non è contenta, può rescindere senza ulteriori aggravi economici".

Poteva anche rimanere Pirlo in questa situazione?
"No. Ronaldo ha coperto le magagne. Ronaldo lo scorso anno alla tredicesima, avendo saltato due partite, ha segnato tredici gol. I suoi gol totali hanno portato 32 punti alla Juve. Ha coperto le magagne con Pirlo e Sarri".

Lazio, la colpa è del tecnico o dei giocatori di questi risultati?
"Sarri 'fa a cazzotti' con i giocatori, è un tecnico difficile come persona. Dopo Napoli non ho più visto giocare squadre al livello di come faceva giocare il Napoli. Neanche la Lazio ho visto giocare da Sarri, anzi, quando ha fatto ottimi risultati ha giocato più da Inzaghi".

E nella Juve?
"Continuo a sottolineare che è stato preso un allenatore che non è adatta per quel tipo di squadra. Se devo ricostruire, o rischio su un tecnico come Italiano, oppure Conte. Se Conte a maggio fosse stato contattato a maggio, avrebbe detto di prendere Dzeko per cautelarsi della possibile partenza di Ronaldo".

Come valuta il momento del Milan?
"Il campanello di allarme era già suonato. Col Verona lo avevo visto assente, poi con un ottimo secondo tempo aveva messo tutto a posto. Poi si era visto col Bologna, col Torino, nel derby, dove avrebbe meritato più l'Inter. Perm e non è stanchezza. Se non sono tutti al 100% il Milan diventa vulnerabile. Poi mi chiedo: se quest'anno rinnovano Ibrahimovic, non vuoi che gli diano 5 milioni? E ti fai scappare uno come Donnarumma, rinnovandolo solo un anno magari per poi rivenderlo?".

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