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Amorim e Spalletti in crisi, quale panchina è più a rischio? Il commento degli ospiti di TMW Radio
29 ott 2026 17:50Calcio
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Alla radio di Tuttomercatoweb.com si è parlato del futuro di Luciano Spalletti e Ruben Amorim, sempre più in crisi di risultati con Juve e Milan. Chi rischia di più al momento di saltare? Ecco cosa hanno detto gli opinionisti.

Stefano Impallomeni: "Per me rischiano entrambi, per il fatto sempre di cambiare quando non si fa. Se perdi contro il Napoli e a Firenze, alla sosta qualcosa arriverà". 

Paolo Paganini: "Sono due situazioni diverse ma simili. Alla fine è chiaro che quando non arrivano irisultati, si paga dazio. Sono diverse perchè da una parte Amorim non ha una società dietro, fa il manager. Dal'altra hai uno Spalletti he voleva certe giocatori, non sono arrivati e resta da capire. Ieri è stato emblematico il retropassaggio al portiere finito in angolo. Lì fa capire che i giocatori non ci sono con la testa, capire se c'è ancora un rapporto tra i giocatori e l'allenatore. Questo atteggiamento lascia presagire che non ci sia grande feelling. La partita col Napoli credo sia uno spartiacque per Spalletti".

Fabio Ravezzani: "I problemi sono di vario tipo, la Juventus ha una squadra mediocre. È arrivata sesta nell'ultimo campionato, ma oltretutto ha indebolito l'attacco, lasciando andare cia Vlahovic e prendendo Kolo Muani, non ha rinforzato il centrocampo ed è falcidiata dagli infortuni. Con tutte queste variabili le possibilità di arrivare secondi o terzi sono pari a zero. Che poi non si possa prendere sberle contro il Genoa è chiaro e qui arriviamo alla questione dell'allenatore. Leggendo le sue dichiarazioni sembra di sentire una persona che non si rende conto di ciò che dice. Se tu fai dei discorsi senza capo né coda ai giornalisti figurati quando devi spiegare dei concetti anche più complicati ai giocatori. Nel Milan invece Amorim si è presentato facendo promesse non mantenibili e ha una presunzione evidente. Quando ci si presenta dicendo che sta sull'anima a tutti perché hanno invidia di lui per il calcio nuovo che presenta, dovrebbe ricordarsi che al Milan abbiamo visto gente come Sacchi e Ancelotti, che hanno cambiato la storia del calcio e della società. Qui mi pare comunque che sia troppo presto per cambiare allenatore, senza peraltro sapere con chi sostituirlo".

Paolo Marcello: "Se prendono un'imbarcata rischia Amorim, solo perchè Cardinale è più vulcanico".

Stefano Discreti: "Se c'è un traghettatore alla Pioli, io voglio Spalletti fino alla fine. Se c'è la possibilità di prendere subito Antonio Conte, allora va bene cambiare già ora. Se la Juve prende un'imbarcata col Napoli, per me Spalletti rischia forte".

Giuliano Giannichedda: "Se la crisi si protrae ovvio. Anche Amorim. Serve dare un po' di tempo. Conte è l'unico in giro, ma altrimenti perchè cambiare?".

Massimo Brambati: "In questo momento credo che verranno confermati entrambi. Per me vanno avanti tutto l'anno, col fatto che però sicuramente Amorim è un allenatore su cui sono stati spesi soldi e gli va dato tempo, visto che è arrivato da poco. E Spalletti non è stato accontentato sul mercato. Cambiare allenatore alla Juve metterebbe in difficoltà anche chi arriva. C'è proprio una grossa difficoltà di campo, più che al Milan. Il Milan mi dà più la sensazione che si possa riprendere, la Juve è questa".

Francesco Baiano: "Vedo più in difficoltà, anche nelle interviste, Spalletti. E poi queste voci non fanno bene. Io mi aspetto che un dirigente intervenga e lo difenda. Non sento nessuno che lo difende. Poi i giocatori cercano sempre gli alibi. Già è in difficoltà l'allenatore, che non sa più cosa dire, è una squadra senz'anima quella". 

Daniele Petroselli