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A Stadio Aperto, nella pomeriggio di TMW Radio, è intervenuto mister Andrea Agostinelli per parlare di vari argomenti. Ecco le sue parole:
Fase calda del campionato. Quanto è importante la sfida al Genoa per la Lazio?
"Non è un momento positivo, la gente si aspettava di più da Sarri. Si è vista poca gente allo stadio, la Lazio non può sbagliare questa partita".
Non c'è Luis Alberto. Giusto separarsi?
"La Lazio gioca con un attaccante in più e un centrocampista in meno. Già lo scorso anno si soffriva quando i trequartisti non erano in forma. Con un attaccante in più è per forza di cose che uno o entrambi debbano dare una mano a centrocampo per gli equilibri. Luis Alberto con Inzaghi era tra i più rappresentativi e questo forse ripartire tutti allo stesso livello non gli sta facendo bene. Ma quando cambia tecnico si riparte giustamente tutti da zero".
Dubbi anche su Lazzari:
"Per me dovrebbe giocare sempre per la qualità di strappo, che oggi è determinante. Non mi aspettavo questa involuzione della Lazio, con i giocatori che non riescono a rendere come dovrebbero. Resto alla finestra a vedere, sperando che questo tempo per Sarri sia positivo".
Arthur lo prenderebbe?
"Mi piace, con la Juve dimostra di avere caratteristiche particolari, adatte per Sarri. Assomiglia molto a Jorginho nelle giocate nella gestione della palla. Probabilmente sì, sarebbe un acquisto importante".
Napoli, sugli infortuni si è creata questa interruzione di un percorso perfetto?
"Il calendario del Napoli lo sapevamo che adesso sarebbe stato difficile, perdere 4-5 titolari ha inciso, ma non deve essere un alibi. Almeno per le grandi squadre. Anche l'Atalanta ha avuto grossi problemi. Anche con certe defezioni, mi aspettavo di più da queste ultime partite dal Napoli. Con l'Empoli è stato sì sfortunato, ma c'ha messo un tempo per ritrovarsi a giocare. Anche con quella squadra doveva battere l'Empoli".
Salernitana nel caos. Che ne pensa del caso che sta vivendo il club?
"Mi fa male, so cosa sta passando il tifoso. Andare allo stadio con l'Inter con un periodo così precario, mantenere la concentrazione è difficile. I tifosi tiferanno ma hanno paura di ciò che può succedere".
Genoa, Shevchenko per ora non ha cambiato rotta. E' stato giusto affidarsi a lui?
"Senza falsa ipocrisia, probabilmente adesso sembra che sia stato sbagliato. Avevo dei dubbi, una squadra così in difficoltà non credo sia stata la scelta migliore. Spero si possa riprendere, per lui non è semplice. Per il post-Ballardini non avrei scelto lui, è a una scelta troppo rischiosa".
Che succede al Cagliari di Mazzarri?
"E' un mestiere dove finchè le cose vanno bene ok, quando non va bene si fa fatica a riprendersi. A Walter non credo gli manchi la voglia, per me è stato uno dei tecnici più sottovalutati, forse qualche disavventura gli ha creato qualche problema. Finchè c'è la passione però uno deve continuare, come fa lui".
In Serie B il sistema calcio ha esaltato bomber Lucca. Adesso però è in crisi. Si è sbagliato con lui?
"A Roma per esempio quando esce fuori un giovane, basta una partita per farlo diventare 'capitan futuro'. Il problema è rimanere a certi livelli. Perché dare troppe responsabilità ai giovani? Magari si pensa di essere arrivati, invece dobbiamo avere pazienza con i giovani e non farli sentire subito fenomeni".
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