Notizie
L'agente Fabrizio Ferrari ha così parlato a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. L'intervista inizia da un parere sull'eventuale trasferimento di Insigne a Toronto: "Sono tre-quattro anni che lavoro con la MLS, un campionato che trovo interessante. L'investimento fatto da alcune franchigie su giovani giocatori è molto interessante, anche perché propongono un calcio dinamico e di tecnica velocità, come in Europa. Meno tattica e più fantasia, anche se il livello medio è più basso". Il movimento sta crescendo? "Sì ed era inevitabile. Si è cominciato da qualche anno a raccogliere i frutti: sono aumentate le franchigie e l'interesse, gli stadi sono diventati belli pieni. In Canada, per esempio, il calcio è molto importante". Manca una generazione intermedia tra giovanissimi e i vecchi campioni? "Per anni sono rimasti bloccati sull'acquisizione di giocatori ultra-trentenni che arrivavano dall'Europa, per portare pubblico allo stadio. La generazione intermedia, dei 25-26 anni, non c'è proprio e per colmare il gap acquistano molto da Centro e Sudamerica".
Dove nasce il fenomeno Lille? "Da un lavoro di scouting con prospettive e vedute, ora però sono ad un punto in cui devono cambiare di nuovo generazione e monetizzare. La Ligue 1 è divertente perché ogni anno sembra sia stato preso tutto ciò che si poteva e invece ogni anno ne esce fuori almeno un altro ancora. Jonathan David è uno dal futuro molto interessante". Dov'è il segreto? "Diciamo che un vantaggio è certamente la differenza di pressione. Poi anche gli stipendi minori e un livello della lega che ti permette di mantenerti come struttura di squadra sempre nelle prime cinque. Lì poi possono permettersi di monetizzare guardando all'estero, a differenza dell'Italia". C'è un'Atalanta della Ligue 1, oltre al Lille? "Il Monaco sta stravolgendo la propria filosofia iniziale. Chi ha ritrovato il diktat sul lungo periodo è il Nizza, che penso possa arrivare tra le prime tre del campionato. Hanno Amine Gouiri che è uno dei giocatori più interessanti in Ligue 1".
Lei a Salerno ha Coulibaly: come ci si comporta con un assistito in una situazione borderline tipo Salernitana? "Con Mamadou ne parliamo spesso, è un ragazzo intelligente. Speriamo che tutto si risolva nel più breve tempo possibile: il periodo di proroga si è allungato troppo e questo non ha fatto bene alla Salernitana. Il ragazzo è molto presente, ci crede tanto perché giocare in Serie A con la Salernitana gli piace da morire. Certo, però, bisognerà stare attenti a capire cosa succede".
Sarà un mercato di stallo? "Non può esserlo, anche se credo non avremo tantissimi trasferimenti. Rispetto a prima, le società si sono rese maggiormente conto dei problemi economici e si muovono meno. Magari qualche scambio, ma delle operazioni andranno fatte".
Diakite e la Ternana devono ancora esprimere il loro potenziale? "Spero di sì, per me ha espresso solo il 50% di quanto può dare. Ha una fisicità impressionante: in difesa non ho mai visto un calciatore così veloce. Però deve acquisire esperienza e giocare tanto. La scelta Ternana è stata vincente: ripresosi dall'infortunio, il mister ha puntato molto sul ragazzo. Sia da centrale che da terzino: se va tutto bene sarà un profilo interessante per la Serie A". Qualche sondaggio era arrivato dalla Serie A. "Il Napoli, attento ai giovani da sempre, si era fatto sotto. Il Teramo però ai tempi non aveva voluto cedere il giocatore a gennaio".
Che gennaio sarà per La Mantia? "Aveva iniziato male perché era impiegato molto poco. Lui però è talmente bravo che ha trovato spazio e, sgomitando, ne sta avendo sempre di più. Può essere molto importante per l'Empoli ma siamo aperti a tutto, qualora gli venga prospettato un certo minutaggio". Qualcuno ha bussato dalla Serie B? "Non sarei legato solo alla B, sta dimostrando partita dopo partita che stia benissimo anche in Serie A. Inevitabilmente per chi è in B è merce d'oro ma io mi aspetto qualche interessamento dalla A".
Che acquisto è Ikone per la Fiorentina? "Sulla carta ottimo, per caratteristiche tecniche e fisiche è perfetto per quel ruolo. Come ragazzo è intelligente e per giocare subito dovrà imparare centinaia di concetti ma viene comunque da un calcio importante, da una squadra come il Lille che ha vinto il campionato".
Come sta andando Providence al Bruges? "Da quando la sua famiglia mi fa lavorare per Ruben è sempre in crescendo e gli infortuni, purtroppo, vanno tenuti di conto come parte del gioco. Spero che da gennaio a maggio possa dimostrare quanto vale perché credo molto nel percorso di Providence col Bruges".
